Carissimi,
vi scrivo ancora una volta per ringraziarvi della vostra abbondante e costante generosità!! In questi mesi sono tante le offerte arrivate da casa… da parte di amici e parenti e da parte della comunità parrocchiale: le offerte raccolte per il presepe allestito in chiesa e per la celebrazione delle prime comunioni!! Raccogliendole tutte insieme si è raggiunto un totale di 5.250.000 Ariary (circa 2050 euro)!!!
Una parte, più abbondante, 4.500.000 (circa 1700 euro) ho scelto di destinarli ancora una volta per la costruzione della Chiesa di Ifahary! Lì ho affidati come sempre alle mani di p.Elio che per ringraziarvi ha scritto ancora una lettera..
Ciao Alice,
ti affido l’incarico di ringraziare la tua comunità parocchiale a nome della nostra parrocchia di Ifarihy per l’aiuto grande che ci hanno donato attraverso di te!
Uso la parola parrocchia parlando di Ifarihy, anche se ancora non lo è, nel senso proprio. La nostra storia è cominciata solo sette anni fa, quando, per far fronte alla rapida urbanizzazione, dovuta all’afflusso della gente che dalle campagne saliva verso le “zone franche” in cerca di un salario, abbiamo scelto di costruire una scuola per dare ai bambini l’opportunità di studiare, togliendoli così dalla strada. Fin dall’inizio abbiamo pensato di celebrare la messa ogni domenica, così la scuola, l’abbiamo chiamata parrocchia. Ma la popolazione è aumentata troppo in fretta. Dopo quattro anni dall’apertura della scuola, le aule dell’asilo utilizzate per la celebrazione della messa, non bastavano più per accogliere tutti i credenti: metà della gente era costretta a restare nel cortile. E con grande incoscienza che abbiamo cominciato la costruzione di una grande sala: il sottosuolo della “vera” chiesa! E’ un’incoscienza si, ma la si può anche chiamare fiducia nella Provvidenza! E da un anno la sala è diventata la nostra chiesa! Ma… c’è un problemino, essendo la sala il sottosuolo della chiesa non è stata prevista l’ impermeabilizzazione della gettata e la stagione delle piogge è alle porte.. Ricordo la notte di Natale. Bisognava spostarsi per evitare le infiltrazioni nonostante i piedi fossero immersi nell’acqua. Fastidioso, anche se i piedi sono nudi. Prima che arrivi la prossima stagione delle piogge il desiderio è di arrivare al tetto. Non di certo finire la chiesa, ma salire con i muri e appoggiarci un tetto in tole per evitare di danneggiare la sala già costruita, e l’aiuto della tua parrocchia è stato provvidenziale!
Con 1 euro abbiamo potuto comperare e portare sul luogo di costruzione 40 di quei mattoni pieni, impastati a mano e lasciati seccare prima al sole e poi cotti con il fuoco. Servono invece più di 8 euro per un sacco di cemento. Anche la gente di Ifahary ci mette del suo.. non ha i mezzi per finanziare la costruzione della chiesa ma si presta per portare la sabbia dal fiume al luogo di costruzione mettendosi a servizio di ciò che c’è da fare donando preziose ore di lavoro! Ognuno ci mette ciò che ha: è questa la bellezza di far parte tutti della stessa Chiesa!
Ancora grazie a tutti di cuore!!
Che il Signore vi ricolmi della sua benedizione, sempre!
p. Elio Sciucchetti
Parroco distretto Tanjombato
Ora, di certo i muri saranno già più alti.. mi impegno a farvi avere ancora qualche altro scatto!
Grazie a ciascuno!!
Un abbraccio,
Alizia
Pitch
Alice

2 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
agosto 23, 2011 a 4:36 pm
Orla
Lo sapevo che la Pitch sarebbe diventata una lobbysta internazionale… solo non pensavo partisse da Ifarihy…
settembre 5, 2011 a 10:53 pm
Orla
Senza parole: http://pourpartager.wordpress.com/2011/09/06/lezioni-di-dialetto/